L’infrastruttura di invio per il cold outbound
Perché il cold outbound vuole SMTP su caselle reali e non le API transazionali, e come si dimensiona il numero di caselle necessarie.

La scelta dell’infrastruttura determina il tetto massimo di volume raggiungibile e la resistenza della campagna ai problemi. È una decisione che si prende una volta e condiziona tutto il resto.
La distinzione principale è tra invio transazionale e invio conversazionale.
SMTP contro API transazionale
Le API transazionali sono ottime per email di sistema e newsletter, ma inviano da infrastrutture condivise ottimizzate per il volume.
Una cold email deve partire da una casella reale che può ricevere risposte e sostenere un thread. Per questo si usa SMTP collegato alle caselle dei grandi provider di posta aziendale.

Dimensionare il numero di caselle
Con 40 invii giornalieri per casella, raggiungere 200 contatti al giorno richiede cinque caselle distribuite su due o tre domini.
Distribuire il carico non serve solo ai numeri: se una casella incontra problemi, le altre continuano a lavorare e la campagna non si ferma.
Manutenzione continua
I domini durano anni con un uso corretto. Le caselle vanno monitorate mensilmente.
Se il tasso di risposta di una singola casella scende rispetto alle altre a parità di messaggio e lista, quella casella ha un problema di posizionamento e va messa a riposo.

Domande frequenti
Meglio SMTP o API transazionale per l’invio?
Per il cold outbound quasi sempre SMTP collegato a caselle reali dei grandi provider di posta aziendale. Le API transazionali sono ottime per email di sistema e newsletter, ma inviano da infrastrutture condivise ottimizzate per il volume, non per la conversazione uno-a-uno. Una cold email deve partire da una casella che può ricevere risposte e sostenere un thread reale.
Quante caselle email servono per una campagna seria?
Dipende dal volume che vuoi raggiungere. Con 40 invii al giorno per casella, per arrivare a 200 contatti quotidiani servono cinque caselle distribuite su due o tre domini. Distribuire il carico non serve solo ad aumentare i numeri: se una casella incontra problemi, le altre continuano a lavorare e la campagna non si ferma.
Ogni quanto vanno rinnovati domini e caselle?
I domini si tengono finché la reputazione regge, e con un uso corretto possono durare anni. Le caselle vanno monitorate mensilmente: se il tasso di risposta di una singola casella scende sensibilmente rispetto alle altre a parità di messaggio e lista, quella casella ha un problema di posizionamento e va messa a riposo. È una manutenzione continua, non un’operazione da fare una volta sola.