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Deliverability & Tech7 minuti di lettura

Perché le email finiscono in spam (e in Promozioni)

Le parole "gratis" e "offerta" non sono il problema. Le tre cause vere per cui una cold email non arriva nella casella principale.

Immagine di copertina: Perché le email finiscono in spam (e in Promozioni)

La convinzione che esista una lista di parole proibite sopravvive da vent’anni ed è ormai largamente superata. I filtri moderni valutano reputazione, autenticazione e comportamento dei destinatari.

Le cause reali del cattivo posizionamento sono altre, e sono correggibili.

Le tre cause più frequenti

Nella maggior parte dei casi che analizziamo, il problema sta in uno di questi tre elementi, spesso in tutti e tre insieme.

  • Immagini e loghi nel corpo del messaggio
  • Link tracciati su un dominio diverso da quello del mittente
  • Formattazione che somiglia a una newsletter
Vista dall'alto di un tavolo di lavoro con due fogli stampati a confronto, uno ricco di blocchi colorati e uno semplice.
Due layout a confronto sul tavolo: uno da newsletter, uno semplice

Il tracciamento aperture è un costo nascosto

Il pixel di tracciamento richiede il caricamento di un’immagine da un dominio esterno: è esattamente il comportamento che i filtri associano alle email di massa.

Nelle campagne che gestiamo il tracciamento aperture è disattivato. Si perde una metrica ormai poco affidabile e si guadagna in recapito.

Come deve apparire una cold email

Deve assomigliare a un’email scritta da una persona: testo semplice, nessuna immagine, uno o due link al massimo, e spesso nessuno nella prima email.

Il tono promozionale non fa scattare i filtri, ma segnala immediatamente al lettore che si tratta di una comunicazione di massa. Il danno è al tasso di risposta.

Primo piano di una mano che scrive a penna su un blocco semplice, con uno smartphone e una tazza gialla accanto.
Una cold email efficace sembra scritta a mano da una persona

Domande frequenti

Le parole "gratis" o "offerta" fanno finire in spam?

Molto meno di quanto si creda. I filtri moderni valutano la reputazione del mittente, il comportamento dei destinatari e l’autenticazione del dominio, non una lista di parole proibite. Detto questo, un messaggio pieno di toni promozionali funziona male per un motivo diverso: chi lo riceve capisce subito che è una comunicazione di massa e smette di leggere. Il danno è al tasso di risposta, non al filtro.

Perché le mie email finiscono nella scheda Promozioni?

Di solito per tre motivi: immagini e loghi nel corpo del messaggio, link tracciati su un dominio diverso da quello del mittente, e una formattazione che somiglia a una newsletter. Una cold email deve assomigliare a un’email scritta da una persona: testo semplice, nessuna immagine, uno o due link al massimo. Con questa impostazione la scheda Principale è raggiungibile nella maggior parte dei casi.

I link nelle email peggiorano il recapito?

Un link su un dominio non riscaldato o su un accorciatore tipo bit.ly sì, e molto. Un link al tuo sito, sullo stesso dominio del mittente o su un dominio con buona reputazione, ha impatto minimo. La regola che seguiamo è: al massimo un link nella prima email, e spesso nessuno, spostando il link nel follow-up quando la conversazione è già iniziata.

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