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Arredo contract

Il progetto lo vince chi entra nello studio di architettura prima del capitolato

Nell’arredo contract, uffici, hotel, spazi pubblici, navi, la decisione non la prende quasi mai chi paga. La prendono architetti, interior designer e general contractor, spesso mesi prima che l’ordine parta. Se il tuo prodotto non è nella testa del progettista quando disegna, al momento della gara non c’è.

Settore Arredo contract

Il punto di partenza

Le criticità che incontriamo più spesso

  • Criticità 1

    Si vende al progettista, non al cliente finale

    L’architetto specifica, il contractor compra, il committente paga. Tre interlocutori con tre logiche, e quasi tutti i fornitori ne presidiano uno solo.

  • Criticità 2

    Progetti visibili troppo tardi

    Quando un progetto diventa pubblico i prodotti sono già scelti. Il lavoro vero si fa prima, quando il concept è ancora aperto.

  • Criticità 3

    Showroom e Salone non bastano

    Il Salone del Mobile porta visibilità una settimana all’anno. Nel resto dell’anno i progettisti scelgono da quello che ricordano.

Il metodo nel settore

Come lavoriamo in questo settore

Lavoriamo sugli studi di architettura e interior design che fanno progetti del tuo tipo, per dimensione e destinazione d’uso, e sui general contractor che li realizzano. Cerchiamo i segnali di progetto: concorsi vinti, nuove sedi annunciate, ristrutturazioni di catene. Il messaggio al progettista è visivo e tecnico, porta un progetto realizzato simile e propone una visita in showroom o una presentazione dei materiali. Prima del Salone usiamo lo stesso lavoro per fissare incontri con gli studi in lista.

Con chi parliamo

  • Architetto o interior designer

    Specifica i prodotti nel progetto. Vuole qualità, personalizzazione e un fornitore che risponde in fretta su campioni e varianti.

  • General contractor o fit-out company

    Compra e coordina la posa. Gli interessano tempi di consegna, affidabilità e capacità di gestire le modifiche in corsa.

  • Facility o real estate manager del committente

    Nei progetti per uffici e catene guarda durata, manutenzione e coerenza tra le sedi.

  • Procurement di gruppi alberghieri o catene

    Gestisce progetti su più strutture e cerca fornitori capaci di replicare uno standard.

L’obiezione che sentiamo più spesso

«Gli architetti scelgono i fornitori che conoscono, e non leggono le email delle aziende.»

Gli architetti leggono quello che li aiuta a progettare meglio: un materiale nuovo, un progetto realizzato, una soluzione tecnica per un problema che hanno sul tavolo. Ignorano le presentazioni aziendali. Il nostro lavoro è scrivere i primi, e portarti in studio con un motivo vero.

Domande frequenti

Domande sul settore

Tutte le domande
  • Come trovare nuovi progetti nell’arredo contract?

    Presidiando chi specifica, cioè studi di architettura e interior designer, prima che il progetto diventi pubblico. Si costruisce una lista di studi che fanno progetti compatibili e si propone un incontro con un progetto realizzato come riferimento.

  • Funziona l’outbound verso studi di architettura?

    Funziona se il messaggio è curato e porta qualcosa di utile al progetto. Gli architetti sono un pubblico esigente sulla forma, quindi i testi vanno scritti con attenzione e il primo passo deve essere leggero, come una visita o l’invio di campioni.

  • Come si prepara il Salone del Mobile per vendere nel contract?

    Arrivando con un’agenda già piena. Nelle settimane prima contattiamo studi e contractor in lista e proponiamo incontri in orari precisi. Chi passa allo stand per un appuntamento è un interlocutore diverso da chi passa per caso.

Il tuo mercato è nel settore arredo contract? Parliamone.

Nello Studio di Fattibilità ti diciamo con onestà se nel tuo settore ha senso partire, e come.

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