E-commerce e retail digitale
Chi vende all’e-commerce parla con imprenditori che ricevono dieci proposte al giorno
Agenzie, software, logistica e servizi per chi vende online hanno un mercato enorme e molto rumoroso. Il titolare di un e-commerce che fattura qualche milione riceve ogni giorno offerte su pubblicità, conversioni e piattaforme. Per farsi ascoltare bisogna dimostrare di aver guardato il suo negozio e i suoi numeri, non mandare l’ennesima promessa di crescita.

Il punto di partenza
Le criticità che incontriamo più spesso
Criticità 1
Rumore altissimo
Il titolare riceve offerte ogni giorno: senza un argomento specifico sul suo negozio, il messaggio sparisce.
Criticità 2
Mercato molto eterogeneo
Dalla piccola bottega online al brand internazionale: senza segmentare per fatturato e categoria si parla alle aziende sbagliate.
Criticità 3
Promesse uguali per tutti
Più vendite, più conversioni, più ROAS. Il decisore ha smesso di crederci: vuole vedere che hai capito il suo caso.
Il metodo nel settore
Come lavoriamo in questo settore
Segmentiamo per fatturato, categoria di prodotto e piattaforma: un brand di moda su Shopify e un distributore B2B su Magento hanno problemi diversi. Usiamo come trigger l’ingresso in nuovi mercati, i cambi di piattaforma, le assunzioni nel team digitale e i segnali visibili sul sito, come lentezza o assenza di lingue estere. Il messaggio porta un’osservazione concreta sul loro negozio e propone una breve analisi come primo passo.
Con chi parliamo
Titolare o CEO dell’e-commerce
Nelle aziende fino a qualche milione di fatturato decide quasi tutto. Ascolta chi parla di margine e crescita con numeri concreti.
E-commerce manager o responsabile digitale
Gestisce piattaforma, campagne e fornitori. Cerca partner che gli facciano risparmiare tempo e migliorino risultati misurabili.
Responsabile operations e logistica
Guarda spedizioni, resi e magazzino. Un servizio che abbassa costi o errori trova in lui un alleato.
Direttore marketing
Nei brand più grandi controlla budget e strategia di acquisizione. Valuta chi porta risultati senza aumentare la spesa pubblicitaria.
L’obiezione che sentiamo più spesso
«I titolari di e-commerce sono sommersi di proposte, una email in più non cambia niente.»
Una email uguale alle altre non cambia niente, è vero. Una che parla di una cosa precisa vista sul loro sito, con un’idea su come migliorarla, viene letta perché è l’unica che dimostra di conoscerli. Il volume delle proposte che ricevono è proprio il motivo per cui la personalizzazione vera funziona.
Casi studio
Il metodo in questo settore
Domande frequenti
Domande sul settore
Come si trovano clienti fra gli e-commerce strutturati?
Filtrando per fatturato, categoria e piattaforma, e scrivendo al titolare o al responsabile digitale con un’osservazione concreta sul loro negozio. I segnali visibili sul sito sono il trigger più forte.
Funziona anche per chi vende ai brand all’estero?
Sì. Le liste si costruiscono anche sui mercati esteri e i messaggi vanno nella lingua del decisore, con riferimenti al suo mercato.
Meglio puntare ai grandi brand o agli e-commerce medi?
Dipende dal tuo prodotto e dal tuo ticket. Nello Studio di Fattibilità contiamo quante aziende ci sono in ogni fascia e quante hanno un decisore raggiungibile, poi si sceglie sui numeri.
Il tuo mercato è nel settore e-commerce e retail digitale? Parliamone.
Nello Studio di Fattibilità ti diciamo con onestà se nel tuo settore ha senso partire, e come.
