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Cybersecurity

Vendere sicurezza a chi pensa che non tocchi a lui

Molte aziende italiane sanno che dovrebbero investire in sicurezza informatica, ma rimandano finché non succede qualcosa. Con la NIS2 una parte di loro è obbligata a muoversi, e tutti i vendor lo hanno capito. Il risultato è una valanga di messaggi che parlano di multe e attacchi, e che nessuno legge più.

Settore Cybersecurity

Il punto di partenza

Le criticità che incontriamo più spesso

  • Criticità 1

    Messaggi basati sulla paura

    Ransomware, sanzioni, dati rubati. Il decisore li ha già sentiti da tutti e ha smesso di reagire.

  • Criticità 2

    Il problema non ha un proprietario

    In molte aziende medie la sicurezza è a metà tra IT, legale e direzione. Nessuno ha budget e tutti pensano che se ne occupi qualcun altro.

  • Criticità 3

    Difficile mostrare il valore prima

    La sicurezza si nota quando manca. Senza un assessment o un caso concreto, il cliente non vede cosa compra.

Il metodo nel settore

Come lavoriamo in questo settore

Smettiamo di vendere paura. Segmentiamo per obbligo normativo reale, chi rientra nella NIS2 come soggetto essenziale o importante e chi è fornitore di un soggetto che rientra, e per settore. Il messaggio porta un’informazione utile: cosa chiede la norma al loro tipo di azienda, o cosa stanno chiedendo i clienti grandi ai fornitori. Scriviamo in parallelo al responsabile IT e alla direzione, perché in questo settore la decisione sta quasi sempre in due persone.

Con chi parliamo

  • CISO o responsabile sicurezza

    Dove esiste, conosce i rischi e ha poche risorse. Cerca chi lo aiuta a coprire i buchi e a portare dati concreti in consiglio.

  • CIO o responsabile IT

    Nelle aziende senza CISO la sicurezza è sua. Gli interessa ridurre il lavoro operativo, non aggiungere strumenti.

  • Amministratore delegato

    Con la NIS2 la responsabilità ricade sugli organi di gestione. Vuole sapere se l’azienda è coperta e cosa deve fare, in parole semplici.

  • Responsabile compliance o legale

    Deve dimostrare l’adeguamento a NIS2, GDPR e clienti che chiedono audit sulla filiera. Cerca chi gli prepara la documentazione.

L’obiezione che sentiamo più spesso

«Le aziende comprano sicurezza solo dopo un attacco, l’outbound arriva sempre troppo presto.»

Per una parte del mercato è vero. Per un’altra no: chi rientra nella NIS2, o fornisce aziende che ci rientrano, deve muoversi adesso e lo sa. Noi lavoriamo prima su quella parte, dove c’è una scadenza vera, e lasciamo agli altri il tempo di arrivarci.

Domande frequenti

Domande sul settore

Tutte le domande
  • Come trovare clienti per un’azienda di cybersecurity?

    Partendo da chi ha un obbligo o una pressione concreta: soggetti NIS2, fornitori di grandi gruppi che chiedono audit, aziende che hanno appena subito un incidente pubblico nel loro settore. Il contatto giusto è spesso doppio, IT e direzione, con messaggi diversi.

  • La NIS2 funziona come argomento di vendita?

    Funziona se dai un’informazione precisa e non una minaccia. Spiegare in due righe se un’azienda rientra e cosa le viene chiesto è un messaggio che si legge. Ricordare le sanzioni è quello che fanno tutti, e non lo legge nessuno.

  • Meglio vendere un assessment o un servizio continuativo?

    Per il primo contatto un assessment o una verifica circoscritta è più facile da accettare, perché ha un perimetro chiaro. Il servizio continuativo si vende dopo, sui risultati della verifica. Lo decidiamo con te nell’analisi iniziale.

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